Le cime più belle del lago d`Iseo

PUNTO ALMANA
PUNTO ALMANA

Posta a est rispetto al paese di Sale Marasino, Punta Almana si erge a spartiacque naturale tra il Sebino, la Val d’Inzino e la Val Trompia.

Anche se situata a quota non troppo elevata, Punta Almana offre grandiosi panorami sulle cime vicine (Guglielmo e Trentapassi), sulle Orobie, sull’Adamello, sulle montagne che circondano la Val Trompia e sulle Prealpi Bresciane in generale, oltre ad essere un balcone privilegiato su Monte Isola e su tutto il lago d’Iseo.

Monte Guglielmo
Monte Guglielmo
Monte Guglielmo

Il sentiero inizia dal borgo di Zone dove è possibile lasciare l’auto prima di iniziare l’escursione. Seguendo le prime indicazioni per il Monte Guglielmo si raggiunge il Bosco degli Gnomi, dove è possibile ammirare alcune sculture in legno posizionate lungo il tracciato. Proseguendo lungo il sentiero si raggiunge un bivio dove è possibile scegliere tra due percorsi, il n. 227 o il 227A, più ripido nel bosco ma che consente di guadagnare tempo. Raggiunte la Malga Casentina il percorso riprende su di un sentiero più stretto ma non difficile fino ad un prato in prossimità della malga Palmarusso di Sotto. Seguendo le indicazioni proseguire fino ad una pozza e poi al Rifugio Almici. Imboccare l’ultimo tratto di sentiero per raggiungere la vetta del Monte Guglielmo, dominata dal monumento del Redentore e da cui ammirare un paesaggio mozzafiato.

CORNA TRENTAPASSI
CORNA TRENTAPASSI
CORNA TRENTAPASSI

Spettacolare itinerario che consente di ammirare dall’alto il Lago d’Iseo, la Valle Camonica, la cima del Monte Guglielmo e provare sensazioni uniche.
Lasciare l’auto nel centro di Zone e percorrere Via Marcolano uscendo dal paese. Seguire il segnavia indicante “Corna Trentapassi” fino ad incamminarsi su strada cementata e acciottolata. Il tracciato diventa poi terroso e ben battuto, e con alcuni tornanti si raggiunge la Forcella Occidentale Trentapassi. La cartellonistica indica Corna Trentapassi a sinistra mentre a destra Croce di Zone. Proseguire a sinistra lungo un tratto in salita, poi, una volta usciti all’aperto, si vede la Corna Trentapassi, contraddistinta dalla croce di ferro e sulla destra il Lago d’Iseo. Proseguire in salita seguendo il segnavia 205, e ignorando il sentiero che sale dritto verso la Corna Trentapassi. Arrivati alla Forcella del Zuf, il sentiero svolta verso destra e inizia il tratto più spettacolare dell’intero percorso.  Proseguire in salita verso l’Anticima Est della Corna Trentapassi, dove dalla Croce si gode di un panorama meraviglioso. Affrontare l’ultimo tratto di salita. Il sentiero procede sulla sinistra rimanendo più interno rispetto alla cresta e mai pericoloso. In breve tempo si raggiunge poi la cima della Corna Trentapassi.

MONTE ALTO
MONTE ALTO
MONTE ALTO

Facile itinerario che conduce alla scoperta del Monte Alto, il promontorio che domina la Franciacorta e il basso Lago d’Iseo.
Il percorso inizia da via Gorizia a Paratico. Giunti al semaforo, si attraversa la strada e si prosegue dritti sempre su via Biancana; la strada dapprima asfaltata diventa sterrata e dopo un’azienda agricola piega a destra in salita.
Oltrepassata la sbarra necessaria per non far accedere mezzi motorizzati, si prosegue in salita fino alla Chiesa degli Alpini di Capriolo, che si lascia sulla destra, per proseguire lungo la strada sterrata tra i capanni, sulla sinistra. La mulattiera percorre il crinale e si addentra poi nel bosco. Al bivio si continua dritti accanto ad un grosso albero adornato da piccola edicola votiva. La mulattiera con fondo sterrato e a tratti in terra battuta prosegue passando accanto ad una grotta, il “Bus della Laga” dove si pratica attività speleologica e arriva in località “Lo Stallone” di Adro, con una cascina in pietra e prati e area picnic.
Seguendo le indicazioni si tiene la sinistra e in qualche minuto si raggiunge la vetta del Monte Alto, da cui ammirare il territorio della Franciacorta, le Torbiere del Sebino e, proseguendo qualche metro dopo la bandiera, anche il Lago d’Iseo.
Il percorso è sprovvisto di segnaletica, pertanto si consiglia di utilizzare e seguire la traccia qui riportata.

MONTE BOARIO

Da Fonteno, un anello verso la cima del monte Boario, per fare il pieno di panorami sui monti che circondano il Lago d’Iseo, sull’Adamello e sulla Presolana.
La traccia da seguire è il sentiero CAI n. 568 – direzione Monte Boario. I segni biancorossi indicano la salita alla chiesa e a seguire la ripida Via Tasso con ampie vedute sul lago. La strada asfaltata diventa poi cementata fino all’ampia terrazza di una cascina. Poco oltre, la strada raggiunge la località Font, dove la strada si trasforma in sentiero. Seguendo le indicazioni, si sale a destra addentrandosi in un bosco di latifoglie. A poco più di un’ora di cammino si giunge ad un bivio, dove il sentiero CAI n. 568 si divide. Si tiene la destra, seguendo il 568/A e si prosegue la salita fino a raggiungere il largo crinale boscoso, in località Colle di Luen. Nei pressi di un rudere, si giunge ad un altro bivio, dove seguendo i segnavia si tiene la sinistra.

Una volta usciti dal bosco si apre un panorama vastissimo, con la Presolana sulla destra, a nord la Valle Camonica con le cime dell’Adamello.  Si risale faticosamente un ripido strappo affondando gli scarponi nell’erba secca del pascolo, fino a raggiungere una cascina sorvegliata da due imponenti alberi. Superato l’edificio rurale la pendenza si addolcisce e in dieci minuti si raggiunge un ameno boschetto di betulle che circonda un’area pic-nic ospitante la “Santella del Boèr”, dietro alla quale la traccia raggiunge un bivio. Qui si tiene la sinistra per la vetta e dopo un ripido e deciso tratto nel bosco si raggiunge un parallelepipedo di cemento in cui, fino a non molto tempo fa, era issata una rustica croce in legno che segnalava il punto più panoramico negli immediati pressi della vetta del Monte Boario. Da qui lo spettacolo è notevole, soprattutto verso il lago, la Corna Trentapassi e la Valle Camonica.